Comune di Collepietro

Storia del comune

Le origini del Castello di Collepietro vanno ricercate nella discesa in Italia di Ugo da Provenza nel 926 in occasione della sua incoronazioni e Pavia a Re d’Italia. Facevano parte del seguito due Conti, zio e nipote, Attone e Berardo. Da Berardo, primo Conte dei Marsi, nacquero Rainaldo, Oderisio e Teodino. Al primo andò la Marsica, al secondo Valva, al terzo Rieti, Amiterno e Forcona. Un ramo dei Conti di Valva si stabilì a Collepietro con un Teodino dando origine all’omonima signoria dei Collepetrani. Da un discendente di questo, Gualtieri, nacque Oderisio da Collepietro padrone di Carapelle, metà Civita Retenga e di paesi oltre il Gran Sasso come Isola e Palearia (da cui il ramo omonimo), Tossicia, Forca di Valle, Castelli, Collalto, Basciano, Aquilano, Carretta, Vico e Valva. In quel periodo il clima favorevole, epoca calda dell’alto Medioevo (1000 – 1300), favorì l’aumento demografico e lo stabilirsi anche a quote elevate. Ciò comportò lo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento ovino. Questo fenomeno fu non solo approvato ma favorito dai Normanni. Oderisio da Collepietro fu uomo di fiducia di Ruggero II, tanto da meritare la carica di “Giustiziere del Regno”. Egli già nel 1148 (col titolo di Palearia) comprese l’importanza politica di un Feudo che controllasse in qualche modo le vie d’accesso alla grande montagna abruzzese dall’uno e dall’altro versante in un momento in cui, anche grazie al suo interessamento, si andavano riaprendo le vie d’oro verso il Tavoliere. In questo periodo vi fu un proliferare di chiese e monasteri e la famiglia Palearia – Collepietro risulta munifica verso i monasteri di Picciano e S. Benedetto in Perillis. Per il nuovo feudo di Collepietro, un vero e proprio enclave strategico, occorreva un ordine nuovo contemplativo quanto dinamico abituato all’avventura e ai rischi dell’itineranza: gli uomini di S. Romoaldo. Questi ultimi e quindi Oderisio da Collepietro nell’ambito del ventennio 1150 al 1170 fornirono l’humus necessari allo sviluppo, tra gl’altri, dell’Eremo di S. Nicolò e la Masseria di Campo Imperatore sita sui possedimenti dei Palearia – Collepietro. Si può quindi affermare che Oderisio da Collepietro possa essere considerato, a tutti gli effetti, riorganizzatore della Transumanza abruzzese. Bibliografia Fulvio Giustizia “Prolegomena etc”